Le caratteristiche chimiche e fisiche dell’acqua potabile

Ecco qui una tabella che indica quali valori chimici e fisici sono da controllare per avere un’acqua potabile secondo il decreto legislativo 02-02-2001. Scorrendo la pagina oltre la tabella troverai una breve spiegazione di ciascuno: cos’è e quali effetti per la salute umana produce.
PARAMETRI UNITA’ DI MISURA LIMITE DI LEGGE
pH Unità di pH 6,5 < pH > 9,5
Conducibilità µS/cm 2500
Durezza Gradi francesi (°F) 15 – 50
Nitrati mg/l CO3 50
Nitriti mg/l CO2 10
Ferro µg/l Se 200
Manganese µg/l Mn 50
Alcalinità (carbonati) mg/l CO3 Non definito dalla legge
Alcalinità (bicarbonati) mg/l HCO3 Non definito dalla legge
Nichel µg/l Ni 20
Arsenico µg/l As 10
Cloruri mg/l Cl 250
Fluoruri mg/l F 1,5
Solfati mg/l SO4 250
Antimonio µg/l Sb 5,0
Piombo µg/l Pb 10
Selenio µg/l Se 10
Rame µg/l Cu 1,0
Zinco µg/l Zn Non definito dalla legge
Mercurio µg/l Me 1
Cadmio µg/l Cd 5
Cromo µg/l Cr 50
Benzene µg/l C6H6 1
Cianuro µg/l Cn- 50
Vanadio µg/l V 140
Escherichia coli numero/100 ml 0
Enterococchi numero/100 ml 0
 

Caratteristiche fisiche dell’acqua

Vediamo una per una le caratteristiche fisiche che danno identità all’acqua:

La conducibilità elettrica

La conducibilità dell’acqua è un valore che misura quanto un’acqua favorisce il passaggio di corrente elettrica e si misura in microsiemens per centimetro (µScm-1). E’ un valore che sale all’aumentare dei sali minerali disciolti. Più sali minerali, più l’acqua ha un elevato indice di conducibilità elettrica. Per legge un’acqua non può superare i 2500 µScm-1.

Il residuo fisso

Il residuo fisso misura quanti milligrammi di sostanze solide (minerali) rimangono dopo aver fatto evaporare un litro di acqua alla temperatura di 180C°. In base al residuo fisso le acque si dividono in:
  • Minimamente mineralizzata o povera di sali: < 50 mg/l
  • Oligominerale o leggermente mineralizzata: < 500 mg/l;
  • Mediamente mineralizzata: tra 500 e 1000 mg/l.
  • Ricca di sali: > 1500 mg/l

La durezza

La durezza misura quanti ioni calcio Ca++ e magnesio Mg++ sono presenti nell’acqua: più sono presenti questi sali minerali, più un’acqua si definisce dura. La concentrazione alta di questi ioni è dovuta al passaggio dell’acqua attraverso rocce argillose, i cui sedimenti si legano alle molecole d’acqua. In genere l’acqua che fa lunghi percorsi nella terra risulta dura, al contrario l’acqua vicino alla sorgente o piovana risulta dolce. La durezza è espressa in milligrammi di carbonato di calcio CaCO3 presenti in un litro d’acqua e si misura in gradi francesi (°F). Il grado francese corrisponde a 10 milligrammi/litro di CaCO3. Ecco come vengono classificate le acque in base ai gradi francesi: – Acque leggere o dolci: durezza inferiore a 15°F – Acque mediamente dure: durezza compresa tra 15 e 30°F – Acque dure: durezza superiore a 30°F

Il pH

Il pH misura il grado di acidità e basicità dell’acqua. I valori oscillano da 0 a 14. I limiti di legge previsti dal D.Lgs. 31/2001 sono imposti tra 6,5 e 9,5. In questo range si trova il giusto equilibrio tra odore, sapore e trasparenza dell’acqua. Ecco come si divide l’acqua in base al pH:
  • Acqua acida: da 0 a 6,9
  • Acqua neutra: 7
  • Acqua basica: da 7,1 a 14

Caratteristiche chimiche dell’acqua

Ecco le sostanze più comuni che si legano all’acqua e che devono essere controllate periodicamente:

I Nitrati

I nitrati (NO3-) sono sali di azoto presenti nell’acqua e derivano dalla decomposizione di materiale organico animale e vegetale. La loro concentrazione sale in relazione all’uso di fertilizzanti in agricoltura e agli scarichi industriali. Vengono utilizzati anche come conservanti nell’industria alimentare. Sembra che non siano particolarmente tossici assunti in basse quantità, anche se alcuni scienziati hanno dimostrato che all’interno del nostro corpo si trasformino in nitriti, sostanze che ossidano l’emoglobina e diventano cancerogene. Sicuramente l’OMS ha messo in guardia contro la presenza dei nitrati nelle acque per neonati. Per legge un’acqua non può superare i 50 mg/l (milligrammi per litro)

Il Ferro

L’acqua si arricchisce di ferro quando attraversa la roccia ferrosa nelle falde. L’alta presenza di ferro non è da considerarsi particolarmente pericolosa per la salute umana, tuttavia può essere terreno fertile per la prolificazione di batteri del ferro, conosciuti per la loro estrema resistenza al cloro. Puoi accorgerti della presenza del ferro dal colore torbido (giallo, bruno, rossastro) e dal sapore simile a quello del sangue. I valori limite da non superare per legge sono di 200 microgrammi per litro.

Il Manganese

Come detto per il ferro, il manganese non è un elemento particolarmente pericoloso in ridotte quantità, ne per la salute, ne per l’ambiente, ma la sua presenza può rendere sgradevole l’acqua colorandola di grigio scuro, bruno, nero. L’esposizione prolungata ad alte concentrazioni di manganese, dovuta alla presenza di industrie estrattive e siderurgiche nelle vicinanze, può portare a problemi delle vie respiratorie e al cervello. Per legge non può superare i 50 microgrammi per litro.

I Bicarbonati

I carbonati (CO3-) e i bicarbonati (HCO3-) sono in relazione diretta con il pH: più è alto il pH dell’acqua e più sarà probabile la presenza di questi elementi. Per legge la loro presenza non è regolamentata con valori limite.

Il Nichel

Il Nichel è un metallo pesante che può essere rilasciato nelle acque di falda da acciaierie e industrie chimiche. E’ altamente tossico e cancerogeno per l’organismo, può provocare la comparsa di dermatiti da contatto, patologie gastrointestinali, epatiche e renali, oltre che tumori. La sua presenza nell’acqua potabile non deve superare i 20 microgrammi per litro (µg/l)

L’Arsenico

L’arsenico è un semimetallo naturale presente nelle rocce di origine vulcanica. In piccole quantità non è dannoso per l’essere umano, ma in concentrazioni che superano i 10 microgrammi per litro comincia ad essere pericoloso, soprattutto per il fatto che si accumula nel corpo e non è facile da espellere. Ci sono stati molti problemi riguardo l’arsenico in Italia, sia nell’acqua potabile (altissime concentrazioni nel Lazio, in Lombardia e Toscana), sia nell’acqua in bottiglia (molte marche avevano concentrazioni elevate). Il limite di legge è di 10 microgrammi per litro.

I Cloruri

I cloruri sono composti inorganici contenenti cloro, ad esempio un famoso cloruro è considerato il comune sale da cucina. Alte concentrazioni di cloruri posso dare all’acqua colori giallastriodori sgradevoli e sapori salini. All’aumentare dei cloruri aumenta anche il residuo fisso e la conducibilità. Per legge i cloruri non possono superare i 250 mg/L.

I Fluoruri

I fluoruri vengono aggiunti all’acqua sotto forma di ioni fluoro (F-) e spesso sono stati indicati dalla scienza come utili per la protezione dei denti dalle carie. Questi elementi, però, se ingeriti sono altamente tossici per la salute: provocano numerosi disturbi fisici e psichici come confusione mentale, problemi alla ghiandola tiroidea, cancro alle ossa, gravi disturbi ai reni soprattutto per le persone che non riescono a smaltire velocemente le tossine. Secondo la legge i fluoruri nell’acqua non possono superare la concentrazione di 1,5 mg/l.

Valori microbiologici dell’acqua

I batteri che si possono trovare più comunemente nell’acqua sono i coliformi totali, escherichiacoli e streptococchi fecali Mentre I coliformi totali sono batteri che contaminano le acque ma non costituiscono particolare pericolo per l’uomo, gli escherichiacoli e gli streptococchi fecali provocano disturbi all’intestino. I sintomi per l’uomo si manifestano entro 24 – 48 ore con la produzione di gas intestinali e liquidi (diarrea). Le contaminazioni possono avvenire:
  • dall’ambiente esterno, dal terreno
  • da materia fecale umana o animale proveniente da scarichi e fognature
  • inefficienza della disinfezione delle acque
Perché un’acqua possa definirsi potabile deve presentare valori nulli di escherichiacoli e streptococchi fecali. I coliformi totali non devono superare i 3-5 U.F.C. in 100 ml.

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