Durezza dell’acqua: cos’è, come si misura e quali conseguenze sugli elettrodomestici e sul corpo

La durezza dell’acqua è un parametro che indica la presenza di ioni calcio e magnesio in sospensione che, precipitando, formano quello che tutti conosciamo come calcare. Non è altro che residuo di roccia che l’acqua raccoglie durante il suo percorso da monte a valle.

durezza dell'acquaPuoi renderti conto di quanto un’acqua è dura dalle incrostazioni che si formano sui tubi e dagli aloni bianchi sulle pentole.

La durezza si differenzia dal residuo fisso in quanto misura solo i sali minerali calcio e magnesio, mentre il residuo fisso prende in considerazione il peso di tutte le particelle disciolte.

Come si misura la durezza dell’acqua?

La durezza dell’acqua si misura in gradi francesi (°F). Un grado francese equivale ad un contenuto di sali di calcio e di magnesio  (CaCO3) di 1g per ogni 100 litri d’acqua.

La durezza totale dell’acqua è data dalla somma della durezza temporanea e dalla durezza permanente.

Ecco come vengono classificate le acque in base alla loro durezza:

TIPI DI ACQUE DUREZZA IN GRADI FRANCESI (F°)
Acque molto dolci 0-4
Acque dolci 4-8
Acque a durezza media 8-12
Acque a durezza discreta 12-18
Acque dure 18-30
Acque molto dure > 30

 

Quali conseguenze può avere un’acqua dura sugli elettrodomestici?

L’acqua dura può avere effetti particolarmente dannosi per gli elettrodomestici a causa della sua composizione.

L’acqua che sgorga nei rubinetti di casa infatti attraversa un lungo percorso durante il quale può accumulare diversi minerali come calcio e magnesio, che di conseguenza rendono l’acqua calcarea.

calcare elettrodomesticiCol tempo il calcare goccia dopo goccia si stratifica creando dei piccoli granelli che rischiano di ostruire e danneggiare i filtri degli elettrodomestici di casa, dei lavandini, degli impianti sanitari e delle caldaie.

A lungo andare il calcare diventa la fonte principale di incrostazioni. Un’acqua eccessivamente dura potrebbe anche provocare una resa negativa dei saponi, con un conseguente utilizzo spropositato di questo prodotto che si traduce in sprechi eccessivi.

Inoltre le incrostazioni che si depositano sulla superficie delle tubazioni aumentano lo spreco di combustibile, determinando un maggior consumo energetico ed un conseguente aumento dei costi.

Nello specifico la durezza dell’acqua superiore a 200 mg/L favorisce la formazione di depositi di calcare e di calcio carbonato. Il calcare si cristallizza all’interno degli elettrodomestici grazie al processo di ebollizione dell’acqua, e nella maggior parte dei casi per eliminare il problema si ricorre all’utilizzo di anticalcare o di prodotti chimici che aumentano l’inquinamento e che di fatto risolvono il problema solo parzialmente.

In questi casi la soluzione più indicata è dotarsi di un addolcitore, utilizzabile sia a livello domestico che industriale, per ridurre la durezza dell’acqua e contrastare efficacemente la formazione di incrostazioni all’interno degli elettrodomestici.

Quali conseguenze negative può avere un’acqua dura sul corpo umano?

Sembra che non ci sia molta chiarezza sulle conseguenze negative di un’acqua dura, neanche da parte dei medici.

Il livello di ignoranza sembra essere molto alto riguardo l’argomento. Troverai medici che ti diranno che il calcare influisce sulla formazione dei calcoli ai reni, altri che smentiscono questa affermazione.

danni durezza acqua corpoNon si trovano studi scientifici univoci sull’argomento. In aggiunta a ciò si verifica la guerra del marketing: le acque oligominerali in bottiglia ti dicono che quantità elevate di calcio e magnesio fanno male, le società degli acquedotti per dimostrare il contrario ti dicono che non è assolutamente vero.

Forse la verità, come in tutte le cose, sta nel mezzo: cioè che ogni organismo umano reagisce a suo modo. Quindi ci sono persone a cui fa male l’esposizione ai sali minerali, mentre altre ne godono dei benefici.

Per una persona comune, tra un tipo di acqua e l’altro, io sceglierei senza dubbio l’acqua oligominerale, meno carica di sali minerali, che esalta la funzione depurativa. Viviamo in un mondo talmente inquinato che è bene avere un alleato come l’acqua che ci aiuta a espellere le tossine dal corpo.

Non affiderei all’acqua la funzione nutritiva, in quanto possiamo affidarla al cibo che contiene quantità enormi di sali minerali rispetto all’acqua.

Se l’acqua nutre, non depura e viceversa.

L’acqua addolcita inoltre rende la pelle decisamente morbida, non ostruisce i pori ed è in grado di donare una sensazione di freschezza e di benessere.

Anche i capelli, dopo essere stati lavati con acqua dolce, diventano più voluminosi, lucenti e facili da pettinare, poiché non risultano aggrediti dal calcare. L’acqua dolce infine riduce le screpolature delle mani e l’arrossamento della pelle.

Cosa dice la legge sulla durezza dell’acqua

Il Ministero della Salute non indica per legge un valore preciso di durezza dell’acqua. Ha sempre indicato che l’acqua dovrebbe stare nei limiti 15 – 40 °F senza però imporre dei valori.

Solo recentemente si è sbilanciato a favore di un’acqua dolce, come riportato da questa dichiarazione in risposta a Aqua Italia (L’associazione delle aziende costruttrici di impianti e componenti per il trattamento delle acque primarie, federata ad ANIMA – Confindustria):

“la composizione in sali minerali che conducono ad una durezza di 10 – 15 °F rappresenta il miglior contenuto raccomandabile a livello sanitario”

La durezza delle acque potabili in Italia

durezza acqua italia mappaLa durezza dell’acqua in Italia è rappresentata in questa immagine: le province colorate in azzurro chiaro evidenziano un’acqua leggera

Dobbiamo però tenere conto che la durezza varia da comune a comune, a volte da zona a zona dello stesso comune. Quindi possiamo fidarci di questa mappa solo a grandi linee, per conoscere la situazione dettagliata della tua acqua potresti fare un’analisi chimico – fisica presso un laboratorio o controllare il sito web del fornitore idrico della tua zona.

Comunque ecco una brevissima panoramica della situazione nel nostro Paese:

  • Quasi dolce: Friuli, Sardegna e Umbria
  • Mediamente dura: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Trentino, Veneto, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e Basilicata
  • Dura: Lombardia, Toscana, Lazio, Calabria e Sicilia
  • Molto dura: Emilia Romagna, Marche

In questa tabella invece la durezza dell’acqua nelle più popolate città italiane:

CITTA’ °F (GRADI FRANCESI) TIPO DI ACQUA
Bari 18,8 Acqua dura
Bologna 31 Acqua molto dura
Firenze 20 Acqua dura
Genova 13 Acqua a durezza discreta
Milano 26 Acqua dura
Napoli 33,35 Acqua molto dura
Palermo 32,5 Acqua molto dura
Roma 31,32 Acqua molto dura
Torino 21,86 Acqua dura
Venezia 26,3 Acqua dura

 

Qual è la durezza dell’acqua ideale e come ridurla

15 °F è la durezza dell’acqua ideale per evitare problemi agli elettrodomestici.

Come fare per abbassare il valore? Puoi ridurre la durezza dell’acqua installando un addolcitore, un apparecchio per il trattamento dell’acqua, a monte della rete idrica di casa. Agisce su tutta l’acqua in ingresso, quindi sia su quella della cucina, che del bagno.

E’ differente dal depuratore d’acqua, usato soprattutto in cucina e tratta l’acqua solo per essere bevuta. Il suo funzionamento si basa sulle resine cationiche che agiscono sull’acqua dura, trasformando i sali di calcio e magnesio in sali di sodio donando acqua addolcita in uscita.