Come potabilizzare l’acqua del pozzo
Se hai un pozzo artesiano e vuoi potabilizzare l’acqua del pozzo, in questo articolo troverai alcuni importanti consigli su come farlo correttamente.
Per legge, il proprietario di un fondo è libero di estrarre e utilizzare le acque sotterranee.
Ma l’acqua del pozzo, al contrario di quella dell’acquedotto, può nascondere numerose insidie.
E’ molto importante conoscere le sue qualità chimico, fisiche e microbiologiche.
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Gli inquinanti più comuni
Dalla sorgente fino al pozzo di casa nostra, l’acqua percorre un tragitto più o meno lungo ma anche vario lungo il quale l’acqua può incontrare delle sostanze inquinanti e può essere batteriologicamente contaminata.
Le infiltrazioni possono essere accidentali od occasionali, o anche continue.
Comunque siano, peggiorano la qualità della nostra acqua e sono un serio pericolo per la nostra salute.
Purtroppo anche le falde molto profonde non sono oggi esenti da problemi di inquinamento.
Il motivo? Le infiltrazioni di origine industriale, agricola o umana.
Basti pensare ai processi di fertilizzazione in agricoltura, ai percolati provenienti da discariche abusive o da allevamenti e impianti fognari, ai contaminanti in ambito industriale.
L’inquinamento più diffuso (ma non per questo meno pericoloso) è quello causato dai colibatteri.
L’acqua contaminata non è sicura e deve essere adeguatamente trattata perchè la presenza di questi organismi può essere molto pericolosa per la nostra salute.
Infatti i colibatteri sono responsabili di problemi all’apparato digerente e di altre patologie ben più serie. I rischi aumentano all’aumentare della carica batterica.
Per questo bisogna adeguatamente difendersi per proteggere la nostra salute e quella della nostra famiglia.
Un altra questione importante è l’inquinamento dovuto alla presenza di ferro, manganese, arsenico e mercurio, ma anche selenio, zinco e rame.
L’inquinamento da metalli pesanti è un rischio significativo per le alte concentrazioni. Infatti i metalli pesanti per il processo di accumulo biologico, si depositano all’interno dell’organismo in concentrazioni superiori e vengono assorbiti dall’organismo.
Recentemente Legambiente ha pubblicato un dossier dal quale emerge che l’Italia è prima per inquinamento da metalli pesanti, rispetto al resto d’Europa a causa di scarichi industriali che sversano nel sottosuolo cadmio, nichel e altri metalli tossici.
Purtroppo questi metalli pesanti sono agenti cancerogeni: l’arsenico -metallo pesante presente in alte concentrazioni nel nostro sottosuolo – è stato classificato dall’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro come elemento cancerogeno certo di classe 1, e direttamente collegato a patologie oncologiche particolarmente gravi.
L’assunzione cronica e continua di arsenico attraverso l’acqua è dunque scientificamente dimostrata così come il nesso con patologie oncologiche, cardiovascolari e altri disturbi molto gravi.
Si comprende bene quanto sia importante fare le analisi per conoscere la qualità dell’acqua che arriva a casa nostra.
Le analisi dell’acqua. Rischi e soluzioni su misura.
Conoscere se le nostre acque sono contaminate è dunque fondamentale. Oggi è possibile effettuare delle analisi mirate per capire se ci sono inquinanti di tipo chimico o microbiologico.
Analizzare l’acqua, grazie a tecnici specializzati, significa conoscerne la composizione ma anche i problemi.
Laboratori specializzati eseguono questa tipologia di analisi finalizzate a individuare batteri, contaminati e residui, inclusi appunto anche i metalli pesanti. I controlli sulla qualità chimico – fisica e batteriologica delle acque vengono eseguiti per garantire sicurezza.
Le analisi sono importanti perchè le soluzioni conseguenti dipendono dal tipo di contaminazione: certamente un’acqua contaminata da batteri deve essere adeguatamente trattata ma con soluzioni differenti rispetto alle acque contaminate da diossina.
Più tecnologie servono a risolvere un problema complesso di miglioramento non solo delle caratteristiche organolettiche, ma anche delle caratteristiche di composizione per rimuovere la concentrazione di elementi non desiderabili.
Una soluzione che garantisce sicurezza e qualità delle acque è l’osmosi inversa. Stiamo parlando di un processo del tutto naturale finalizzato a rimuovere dall’acqua la quasi totalità delle sostanze in essa disciolte o sospese. L’acqua che riceve un processo di osmosi inversa è potabilizzata.
Oggi la tecnologia ha messo a punto efficienti sistemi domestici di osmosi inversa. Il processo di osmosi inversa è quello più
praticato in casa perchè elimina le particelle inquinanti filtrando l’acqua e lasciando intatte le proprietà organolettiche. Con l’osmosi inversa possiamo essere sicuri di rimuovere agenti invisibili come virus e batteri.
Tutto avviene grazie al funzionamento di una membrana osmotica che rispetto a una membrana meccanica che separa per l’appunto meccanicamente, qui la separazione avviene grazie a meccanismi fisici di diffusione e dissoluzione.
Le moderne attrezzature domestiche per la potabilizzazione delle acque attraverso l’osmosi inversa rimuovono pesticidi e impurità e garantiscono, a dispetto di quanto si possa pensare e si ritiene come pregiudizio diffuso, la presenza dei sali minerali importantissimi per l’organismo.
Potabilizzare l’acqua del pozzo. Soluzioni e consigli
La potabilizzazione delle acque del pozzo è un processo che ha un costo che da fornitore a fornitore può variare. Potrebbe essere utile confrontare almeno cinque preventivi diversi tra loro per avere un quadro generale del prezzo ma anche dei servizi offerti e scegliere così la soluzione che presenti il miglior rapporto qualità/prezzo.
Solo così possiamo essere sicuri di aver trovato la soluzione personalizzata, la soluzione che fa al caso nostro.
Garantirvi in casa un’acqua sicura è importante anche per liberarvi della schiavitù delle acque minerali. Infatti le acque imbottigliate sono anch’esse contaminate e molti dossier e report scientifici lo dimostrano.
La purezza delle acque minerali tanto decantata è spesso solo un fenomeno di marketing, per invogliare il cliente ad acquistare ma non è detto che sia più pura di quella del rubinetto o del pozzo.
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